Le anche sono depositi profondi di tensione cronica, di posture ripetuti, di energie trattenute nel tempo. In questa lezione di Vayus Flow Yoga Leyla Filippetti ti accompagna nell’esplorazione progressiva e consapevole della mobilità delle anche in un viaggio che parte dal contatto con la terra e arriva alla piena espansione nello spazio.
La lezione inizia a contatto con il suolo per ritrovare un radicamento consapevole, stabilizzare il bacino e fare in modo che il respiro si sincronizzi con il corpo.
Da qui ci si inoltra in una serie di esercizi di mobilità dinamica mirati alle anche. Movimenti fluidi e progressivi che esplorano tutti i piani di movimento dell’articolazione (rotazione interna ed esterna, flessione e abduzione) sciogliendo gradualmente le tensioni croniche che si sedimentano nei tessuti nel tempo, fino a giungere a Gomukhasana, la posizione del muso di vacca, per decomprimere in profondità i tessuti dell’anca, creare spazio nei rotatori esterni e nelle bande ileotibiali e permettere una liberazione progressiva delle tensioni più radicate.
Utthita Hasta Padangusthasana porta la lezione verso la verticalità e sposta la sfida sul piano dell’equilibrio dinamico e della coordinazione prima di dirigersi di nuovo verso il basso con Upavishta Konasana: una posizione di apertura totale che raccoglie i frutti di tutto il lavoro svolto, il momento in cui il corpo integra, assimila e lascia che la mobilità conquistata diventi sua per davvero.
Alla fine della lezione avvertirai una sensazione di leggerezza e libertà motoria: la progressione fluida dalla terra alla verticalità e il ritorno finale all’apertura ti guideranno esattamente fin dove il tuo corpo è pronto ad arrivare.
Esplora le basi del metodo Vayus Flow.
Le anche sono tra le articolazioni più complesse e ricche di significato del corpo umano. Dal punto di vista anatomico sono articolazioni a sfera, per natura quindi dovrebbe essere tra le più libere dello scheletro, eppure nella vita moderna tendono a essere tra le più bloccate.
La sedentarietà, lo stress, i pattern emotivi e le abitudini posturali le costringono in un range ridotto che con il tempo diventa la norma. Lavorare sulla mobilità delle anche significa restituire al corpo la sua libertà originale: una libertà che si sente immediatamente nel cammino, nella postura, nella respirazione e persino nella qualità del riposo. È un lavoro essenziale per chiunque voglia muoversi meglio e sentirsi più vivo.