La posa di Skandasana è l’obiettivo di questa lezione di Vayus Flow con Leyla Filippetti, costruita seguendo una progressione che costruisce mobilità e ti porta fino a all’affondo laterale profondo migliorando la flessione laterale e la mobilità delle anche.
Partirai in piedi con il Lymphatic Flow per riattivare l’energia del corpo, poi attraverso una sequenza di Earth & Sky, Warrior 1 e Vayus Flow Triangle che alterna radicamento, stabilità ed espansione laterale creerai le condizioni per affrontare il lavoro sulle anche. Malasana accompagna la discesa verso il basso e prepara il terreno per Skandasana, che è il punto d’arrivo naturale di tutto il percorso: gli adduttori lavorano in allungamento con controllo, il respiro guida ogni variazione e la mobilità costruita nei passaggi precedenti smette di essere uno sforzo e diventa movimento.
Skandasana prende il nome da Skanda, la divinità induista della guerra e della vittoria, figlio di Shiva, simbolo di determinazione, precisione e forza agile. Non è un caso che porti il suo nome una posa che richiede esattamente queste qualità: la capacità di trovare stabilità in una posizione estrema, con grazia e controllo.
Nell’affondo laterale profondo una gamba si piega portando l’anca verso il suolo mentre l’altra rimane tesa, con il piede a terra e la catena interna della coscia in allungamento attivo.
È una delle pose più complete per lavorare su
Skandasana è associata ad Apana Vayu, l’energia discendente e radicante localizzata nella regione pelvica. Apana governa la capacità di lasciare andare ciò che è superfluo: tensioni accumulate, schemi di movimento rigidi, resistenze che il corpo porta senza saperlo.
Quando Skandasana è eseguita con consapevolezza e respiro, diventa un’occasione concreta per lavorare su questo livello più profondo: imparare a scendere senza perdere il centro.
Le catene laterali e gli adduttori sono tra i distretti più trascurati nella pratica quotidiana, eppure influenzano la qualità di ogni movimento che coinvolge le anche, il bacino e la colonna. Lavorarci con consapevolezza, attraverso i principi di anatomia esperienziale del metodo Vayus Flow, permette di trasformare la rigidità in forza elastica.